Saldi di fine legislatura

Con profondo sconcerto e rammarico prendiamo atto delle ultime decisioni dell’Amministrazione Comunale jesina: il 2011 si è chiuso, infatti, con una delle decisioni più gravi che la maggioranza (di centro-sinistra) potesse assumere, ossia la privatizzazione di quel poco che di pubblico è rimasto e la sostanziale retrocessione delle prerogative comunali a una holding (solo momentaneamente pubblica) che gestirà gran parte delle funzioni dell’ente pubblico. In questo modo, in sostanza, il comune di Jesi delega buona parte delle proprie funzioni a società tuttofare che presto diventeranno private: un modo diverso per sancire, oltre alle gravi ricadute sui servizi offerti ai cittadini, la fine della democrazia.
Mentre noi cittadini eleggeremo i nostri rappresentanti in Comune, infatti, ben presto ci accorgeremo che questi non avranno più alcuna voce in capitolo, perché le decisioni saranno prese dall’amministratore della holding del caso, il quale sarà stato nominato dalla Giunta (immaginiamo con criteri di merito e competenza nel settore…).
La nostra proposta per la Città
Tra candidati (più o meno probabili) proclami, proposte e saldi di fine stagione si sta da troppo tempo monopolizzando l’attenzione della politica cittadina sulle future elezioni amministrative e poco, o nulla, sui reali e concreti problemi della nostra città, in evidente sofferenza. Il circolo jesino di Rifondazione Comunista si è sottratto a questo triste teatrino per cercare di onorare al meglio gli impegni presi e “salvare il salvabile” della vita politica cittadina, ma, a quanto pare, la discussione sulle amministrative è oramai centrale e quindi proviamo anche noi a esplicitare i nostri progetti e le nostre intenzioni per il futuro della città. Tralasciando, in questa sede, l’analisi della grave situazione nazionale, concentriamo l’attenzione sulla nostra città, palesemente in uno stato di difficoltà come forse raramente si era visto negli ultimi decenni. E le ultime mosse (o prime in vista delle future amministrative) mostrate dai partiti cittadini dimostrano che non c’è la minima intenzione di mutare il corso e tentare di rompere l’inerzia negativa che si è abbattuta su Jesi. Ciò vale per la linea politica del PD, che oramai da tempo si muove su altri binari, ma anche per SEL, che in città ha avallato ogni decisione dell’Amministrazione dal primo all’ultimo giorno, e propone ora una nuova alleanza a tutte le forze politiche del centro-sinistra e, perché no, anche ad altre. Assemblea auto convocata 10/11/2011
Jesi, ore 21.15, Giovedì 10 novembre 2011
ASSEMBLEA AUTOCONVOCATA DOBBIAMO FERMARLI !!! |
Documento approvato dal Congresso del Circolo di Jesi 12/11/2011Obiettivo di questo documento non è quello di affrontare la questioni di carattere generale, l’analisi e le proposte sulla situazione politica, economica e sociale del Paese, l’attualità dell’evoluzione del quadro politico, lo stato della “sinistra” e del PRC, né tanto meno interferire con le proposte che i documenti congressuali... pongono al voto dei compagni. |








