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Dichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario nazionale di Rifondazione Comunista

«Contro la barbarie del terrorismo che vuole spaventare invitiamo alla mobilitazione popolare. Se gli assassini che mettono le bombe e uccidono ragazze inermi vogliono seminare il terrore, spaventare, spingere la gente a chiudersi in casa, noi dobbiamo reagire, manifestare e discutere collettivamente. Invitiamo le organizzazioni democratiche, i sindacati, i sindaci democratici a indire manifestazioni e assemblee pubbliche in tutti i comuni d'Italia. I terroristi hanno come obiettivo il popolo, il popolo deve ritrovarsi».

 

600_alexis_tsipras_ap_120506di Paolo Ferrero
La vicenda europea è arrivata ad un punto di svolta e la vera partita si gioca in Grecia. Questo perché in Grecia può vincere le elezioni un partito chiaramente antiliberista come Syriza. Il contesto europeo in cui la destra ha perso in Francia e nelle regionali tedesche a favore dei socialdemocratici, può dare una mano, ma la vera questione la sta ponendo la Grecia, cioè l’anello più debole della catena. Ed il punto è semplice: visto il palese fallimento delle politiche recessive basate sulla distruzione del welfare e dei diritti dei lavoratori, è sufficiente oggi per uscire dalla crisi affiancare a queste politiche un po’ di investimenti come chiedono i socialisti? E’ del tutto evidente che la risposta è no, mille volte no.


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Sabato 2 Giugno 2012 Ore 15.00 P.zza della Repubblica
Per l'attuazione del risultato referendario, per la riappropriazione sociale e la tutela dell'acqua e dei beni comuni, per la pace, i diritti e la democrazia, per un'alternativa alle politiche d'austerità del Governo e dell'Europa
Ad un anno dalla straordinaria vittoria referendaria, costruita da una partecipazione sociale senza precedenti, il Governo Monti e i poteri forti si ostinano a non riconoscerne i risultati e preparano nuove normative per consegnare definitivamente la gestione dell'acqua agli interessi dei privati, in particolare costruendo un nuovo sistema tariffario che continua a garantire i profitti ai gestori.

Non solo. Da una parte BCE, poteri forti finanziari e Governo utilizzano la crisi economico-finanziaria per rendere definitive le politiche liberiste di privatizzazione dei beni comuni e dei servizi pubblici, di smantellamento dei diritti del lavoro, del welfare e dell'istruzione, di precarizzazione dell'intera vita delle persone. Dall'altra le politiche d'austerità ridimensionano il ruolo dell'intervento pubblico per poi alimentare l'idea che la crescita sia possibile solo attraverso investimenti privati, che in realtà si appropriano dei servizi e devastano il territorio.
E' in atto il tentativo di imporre definitivamente il dominio delle "esigenze dei mercati" sulla democrazia, ovvero il diritto di tutte e di tutti a decidere collettivamente sul proprio presente e futuro.
Il 2 giugno è da sempre la festa della Repubblica, ovvero della res publica, di ciò che a tutte e tutti appartiene. Una festa ormai da anni espropriata alle donne e agli uomini di questo Paese e trasformata in parata militare, come se quella fosse l'unica funzione rimasta ad un "pubblico", che si vuole progressivamente consegnare agli interessi dei grandi gruppi bancari e dei mercati finanziari.

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C’è una evidente contraddizione tra la bella manifestazione di sabato a Roma della Federazione della Sinistra, l’entusiasmo di quei giovani, la voglia di costruire conflitto e lotte e la nomina di Marco Amagliani all’ERSU di Ancona. E’ una nomina che purtroppo potrebbe anche diventare un grosso problema per il PRC anconetano e non solo. La nostra praticata distanza dalla politica delle poltrone, la nostra costante azione contro le caste, il nostro impegno per riformare le istituzioni introducendo insieme partecipazione e sobrietà, configgono infatti con le ragioni di quella nomina che lo stesso Spacca definisce un “atto dovuto”. Ragioni che, invece, sono da ricondurre all’incapacità della maggioranza regionale e del PD di riformare la macchina regionale, ridurre i costi della politica e soprattutto raccogliere le istanze  che vengono dalla società civile e, in questo caso, anche dal movimento degli studenti che chiede risorse per il diritto allo studio, non per i musei delle cere di politici stagionati. Speriamo che queste considerazioni siano le stesse di Amagliani e che la sua intelligenza oltre che la sua dignità, lo conducano alla scelta che il partito gli chiede, l’immediata rinuncia a quell’incarico, sfuggendo così all’abbraccio peloso di chi  proponendolo prima, l’assessore alla PI Lucchetti, nominandolo poi, il presidente Spacca, vuole trascinarlo, e con lui, visti i ruoli che ricopre e ha ricoperto, Rifondazione Comunista, nel melmoso pantano della politica di palazzo dove tutti, coperti dal fango, diventano uguali. Si così non sarà, almeno sia chiaro, non è a nostro nome.

Circolo L.Geymonat Chiaravalle

 

 

 

Come affermato a suo tempo  sulla stessa candidatura proposta allora dall’assessore Lucchetti (PD), la segreteria regionale di R.C. delle Marche ribadisce la propria totale estraneità alla nomina di Marco Amagliani a presidente dell’Ersu di Ancona. Non abbiamo incarichi da rivendicare né responsabilità da assumere nei confronti di una coalizione che ci ha brutalmente messo alla porta a poche settimane dalle elezioni regionali del 2010 per cui, al di là delle proprie competenze personali, invitiamo il compagno Amagliani a riflettere sull’ignoto significato politico di tale nomina e a valutare molto seriamente l’ipotesi di una rinuncia. Siamo e resteremo all’opposizione del cosiddetto “laboratorio Marche” e non saranno le estemporanee e strumentali iniziative personali del presidente Spacca a farci cambiare idea: è in gioco la nostra credibilità politica!

Marco Savelli Segretario Regionale PRC